Liceo Linguistico-Scientifico Statale "Cuoco-Campanella" - Napoli

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Funzione Strumentale PTOF - CLIL

Modulo Indagine conoscitiva sulle competenze in lingua straniera del personale docente

in allegato

Allegati:
Scarica questo file (CLIL CORRETTO.doc)CLIL CORRETTO.doc[ ]52 kB

Nota del 25 luglio 2014

Con il prossimo anno scolastico il riordino della secondaria di II grado va a regime su tutte e cinque le classi. Diventano operative quindi le norme inserite nei Regolamenti di riordino (DPR 88 e 89/1010) che prevedono l'obbligo, nel quinto anno, di insegnare una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL.
 
In particolare per i Licei la disciplina non linguistica deve essere compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.
 
Per gli istituti tecnici invece la disciplina non linguistica deve essere compresa nell'area di indirizzo del quinto anno, e deve essere insegnata obbligatoriamente in lingua inglese.
 
Da ricordare inoltre che nei Licei Linguistici l’insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera è prevista già a partire dal terzo anno del corso di studi.
 
La Direzione generale degli ordinamenti del MIUR con la nota 4969 del 25 luglio 2014 fornisce indicazioni sull'avvio in ordinamento dell'insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL, definendole significativamente "Norme transitorie a.s. 2014/15."
 
La nota ricorda quali siano i requisiti a regime dei docenti impegnati nel CLIL:
 
  1. essere in possesso di certificazioni nella lingua straniera oggetto del corso, rilasciate da Enti Certificatori riconosciuti dai Governi dei paesi madrelingua, almeno di livello C1 di cui al "QCER - Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue", che attestano le abilità ivi previste (Ascolto, Parlato/Interazione, Scrittura, Lettura)
  2. superamento di uno specifico corso di perfezionamento universitario per l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera secondo la metodologia CLIL. A tal proposito allegato alla nota vi è il Decreto Direttoriale n. 6 del 16 aprile 2012 della Direzione Generale per il Personale scolastico che ha definito gli aspetti caratterizzanti dei corsi di perfezionamento del valore di 20 Crediti Formativi Universitari (CFU) per l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera secondo la metodologia CLIL, rivolti ai docenti in servizio nei Licei e negli Istituti tecnici.
A tali corsi potevano accedere anche docenti con competenze linguistiche certificate in relazione alle abilità di cui alla lettera a), di livello B2 del QCER, iscritti e frequentanti un corso di formazione per conseguire il livello C1 del QCER. Pertanto possono essere individuati nella didattica della disciplina veicolata in lingua straniera anche i docenti in possesso di una competenza linguistica di Livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue e impegnato nella frequenza dei percorsi formativi. In ogni caso, tenuto conto dell'avvio graduale del CLIL, l'insegnamento di una DNL può essere sperimentato, attraverso moduli parziali, anche dai docenti comunque impegnati nei percorsi di formazione per acquisire il livello B2.
 
Da segnalare inoltre che con nell'anno accademico 2013/14 sono stati attivati i corsi annuali CLIL da 60 CFU previsti dall'art. 14 del D.M. 249/10 sulla formazione iniziale de docenti.
 
Riguardo alle modalità di attuazione la nota suggerisce che in questa fase transitoria la DNL in lingua straniera sia attivata sul 50% del monte ore.
 
Nei casi di totale mancanza di docenti di DNL in possesso delle necessarie competenze linguistiche e metodologiche la nota raccomanda lo sviluppo di progetti interdisciplinari in lingua straniera nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa, che si avvalgano di strategie di collaborazione e cooperazione all'interno del Consiglio di classe, organizzati con la sinergia tra docenti di disciplina non linguistica, il docente di lingua straniera e, ove presenti, il conversatore di lingua straniera, eventuali assistenti linguistici o tirocinanti del corso CLIL da 60 CFU. La valutazione degli alunni rimane comunque di competenza del docente di disciplina non linguistica.
 
La nota anticipa alcuni contenuti che solitamente sono inseriti nelle annuali disposizioni sugli Esami di stato.
 
In particolare:
 
  • SECONDA PROVA SCRITTA: qualora la DNL veicolata in lingua straniera costituisca materia oggetto della seconda prova scritta essa non potrà essere svolta in lingua straniera tenuto conto che si tratta di prova nazionale
  • TERZA PROVA SCRITTA: la tipologia della prova e i contenuti dovranno essere coerenti per la parte relativa alla DNL in lingua straniera con il documento del Consiglio di classe redatto ai sensi dell'art. 5 comma 2 del DPR 323/98
  • PROVA ORALE: la DNL in lingua straniera potrà essere oggetto del colloquio solo nel caso in cui il docente che ha impartito l'insegnamento sia membro interno della commissione.
Riguardo agli organi e alle figure di riferimento la nota riprende quasi alla lettera quanto previsto dalla nota 240/13
 
La nota si sofferma sul ruolo delle reti di scuole alle quali sono state assegnate, ai sensi dell'art. 3 comma 1 lettera b) del DM 821/13, € 2.485.000,00 per l'attivazione di corsi per l'acquisizione di competenze linguistiche adeguate (corso standard 130h o corso di integrazione, con un numero minore di ore) a cui segue il percorso metodologico didattico previsto dal citato D.D. 6/12. Le risorse stanziate e ripartite ai sensi del DD 89/13 prevede la formazione di 18.000 docenti. (Sulle problematiche connesse alla fase di iscrizione ai corsi vedi correlati).
 
(Dal sito FLC CGIL)

nota 240/13

Nota 240 del 16 gennaio 2013