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Vincenzo Cuoco  Liceo Scientifico Linguistico
"Cuoco-Campanella" di Napoli
  Sito Istituzionale del Liceo

Generale

Statua di Vincenzo Cuoco

Sede Miracoli - Statua di G.B.Vico e Scalone di ingresso monumentale

Liceo Vincenzo Cuoco

L'edificio scolastico, oggi sede centrale del nostro Istituto, fa parte di un complesso monumentale che comprende anche la chiesa di S. Carlo all'Arena, l' istituto tecnico Gian Battista Della Porta e l’ istituto Benedetto Croce. Nasce in seguito alla riforma Gentile del 1923, ma la primissima pietra del complesso fu posta nel 1602.  Nel 1602, le acque piovane provenienti dalle vicine colline si raccoglievano in un alveolo naturale, costituito dal largo delle Pigne, attuale Piazza Cavour. Queste acque in parte si impaludivano lungo il recinto murario che circondava Napoli e in parte defluivano verso il mare. Largo delle Pigne, risanato durante l'amministrazione Lauria, era così chiamato perché fino al 1730 esistevano dei pini che poi furono abbattuti. Nel settembre dello stesso anno il napoletano Silvio Cordella cominciò, a proprie spese, la costruzione della chiesa di S. Carlo Borromeo che poi fu finita con le elemosine raccolte dal canonico Giovanni Longo. Nel 1610 vi furono introdotti i padri Cistercensi di S. Bernardo che la ribattezzarono con il nome di SS. Carlo e Bernardo. Soltanto più tardi la chiesa sarà chiamata di S. Carlo all'Arena. Intorno al 1620, la chiesa mostrava vistose crepe, così i padri Cistercensi convocarono per il restauro il Nuvolo, che oltre a risistemare la chiesa, la ingrandì. Successivamente nel 1681 fu costruito il secondo braccio e nel 1755 il terzo braccio. La cupola non poté essere restaurata e così si aggiunse un semplice soffitto. Soltanto sul principio del secolo XVIII fu costruita la nuova cupola. Nel 1792 la congrega dei padri Cistercensi fu allontanata a causa di un frate che si indebitò fino ad 80.000 ducati. Questi locali dovevano essere destinati al conservatorio del Cuore di Gesù, ma le vicende politiche lo impedirono, furono trasformati in un quartiere militare che utilizzò la chiesa come deposito di paglia. Con il passare del tempo la chiesa decadeva in una situazione pietosa e il 26 luglio del 1805 ricevette un altro doloroso colpo col il terremoto detto di S. Anna. Nel 1837, a Napoli ci fu una tremenda epidemia di colera. Il popolo, in preda al panico, insieme al corpo municipale, si appellò alla religione e a Dio, affinché allontanasse il morbo e, per contraccambiare,  avrebbe innalzato il tempio di S. Carlo Borromeo che in questa vicenda, secondo la credulità popolare,  aveva fatto da mediatore tra il volere del popolo e la volontà di Dio. La ricostruzione fu affidata all'opera di Francesco de Cesare. La Sacra Congregazione della Disciplina Regolare con decreto del 25 settembre 1846, aveva concesso che si fosse stabilito nella Casa religiosa di S. Carlo all'Arena il Noviziato della Provincia Napoletana, abolendo quello di Campi Salentina, non appena i Novizi di questa Casa avessero terminato la prova prescritta dalla Costituzione dell'Ordine e dei Decreti Apostolici. Nell'agosto del 1851, in una seduta della congregazione provinciale, si stabilì che nella Casa di S. Carlo ci fosse un regolare seminario per chierici della provincia napoletana, separato completamente, per ragioni "disciplinari e morali", degli alunni e dei collegi, non solo per ciò che riguardava lo studio e la ricreazione, ma anche per la scuola: quindi con Direttori e Maestri Scolopi propri e con propri dormitori. Questo collegio fu aperto gratuitamente a tutti coloro che volevano apprendere. Esso acquistò tanta fama da poter gareggiare con l'altro di S. Carlo alla Mortella, che raccoglieva nelle sue aule solo giovani della più alta aristocrazia del Regno; ma per mancanza di fondi, solo per pochi anni gli Scolopi poterono dedicarsi alla loro missione educatrice. Intanto il generale E. Cosenz, subito dopo l'entrata di Garibaldi a Napoli, acquartierò in una parte del collegio un reparto di Guardie Nazionali: in seguito, la legge di soppressione delle corporazioni e di istituti religiosi risparmiò solo per poco tempo gli Scolopi di S. Carlo all'Arena, che nel 1866 dovettero sloggiare dal tempio di S. Carlo, conservando per uso di culto soltanto la chiesa. Nel 1806 era stata fondata a Napoli la “Reale Società d’Incoraggiamento alle Scienze Naturali” allo scopo di promuovere sia la ricerca scientifica pura (Fisica, Chimica, Biologia, Botanica, Zoologia, Medicina, etc.) sia la ricerca applicata, a sostegno del rinnovamento economico e civile avviato da Giuseppe Bonaparte. La “Reale Società d’Incoraggiamento alle Scienze Naturali” s’impegnava ad allestire, in tutto il Regno, laboratori e musei scientifici, dove trovarono collocazione le più moderne macchine per una pronta divulgazione della tecnologia dell’epoca. Nell’ambito di tale progetto, nella stessa sede definitiva di via Tarsia della “Società d’Incoraggiamento”, per la formazione di tecnici preparati fu fondato, il 10 novembre 1862,  l’Istituto Tecnico Gian Battista Della Porta, con un curriculum studiorum delineato nei suoi aspetti più decisivi da Vincenzo Cuoco. l’Istituto Tecnico Gian Battista Della Porta, fondato dunque subito dopo l’unificazione italiana, è stato il primo, e per moltissimi anni, l’unico Istituto Tecnico di Napoli, e si insediò nel 1896 nel collegio di S. Carlo all' Arena. In seguito, si formò nell'ultimo piano della scuola una sede scientifica del Gian Battista della Porta, che diventò autonoma nel 1926, diventando il primo Liceo Scientifico Statale di Napoli, istituito con regio decreto col nome di Vincenzo Cuoco.

Chiesa di San Carlo all' Arena  (di Carmen Graziano alunna del nostro liceo)

Nel 1602 ebbe inizio, in una zona detta “Cupa S. Antonio”, la costruzione di una chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, morto nel 1584 e canonizzato nel 1610.La costruzione fu inizialmente finanziata da Silvestro Cordella ma i lavori furono interrotti dopo qualche anno, non si sa se per la morte del Cordella o per mancanza di fondi.La costruzione della Chiesa fu terminata grazie alle elemosine raccolte da don Giovanni Longo, rettore della chiesa in via di costruzione, e le fu dato il nome di “San Carlo Maggiore”. Nel 1621 la chiesa fu concessa all’ordine dei Cistercensi Riformati che ne decise la ricostruzione in un luogo diverso. Il progetto della Chiesa fu affidato al domenicano fra’ Nuvolo (Giuseppe Donzelli) che adottò una pianta ellittica, con sei cappelle laterali, coperta da un’ampia cupola. Nel 1626 si diede inizio alla edificazione della chiesa attuale che proseguì con molta lentezza a causa dell’opposizione dei vicini, dei costi e delle difficoltà tecniche legate alla costruzione della grande cupola. Quest’ultima fu costruita solo nel 1680, dopo che Fra’ Nuvolo era morto; l’inaugurazione avvenne nel 1700, ma i lavori per la facciata continuarono fino al 1756. I Cistercensi Riformati avevano innalzato un altro edificio dedicato allo stesso Santo, così per distinguere le due chiese l’una fu denominata “alle Mortelle”, l’altra “all’Arena” a causa della natura arenosa del terreno ad essa antistante (anticamente via Foria era un vallone, denominato l’Arena della Sanità, in cui si raccoglievano le acque delle colline circostanti e solo nel XVII secolo assunse l’aspetto definitivo di una strada lastricata). Nel 1626 era stata affiancata alla costruzione della Chiesa anche la costruzione di un Convento cistercense che si completò in diverse tappe: nel 1626 fu costruito il primo braccio, con alle spalle un ampio terreno, adibito ad orti e giardini per i Cistercensi Riformati; il secondo braccio nacque nel 1681 e il terzo venne completato nel 1755. Nel 1792 i Cistercensi furono espulsi e dovettero abbandonare il convento per lasciare il posto al conservatorio del Cuore di Gesù che, però, a causa dell’invasione da parte dei francesi, non ebbe nemmeno il tempo di stabilirvisi. Nel decennio di occupazione francese nel convento si insediò una guarnigione militare mentre la Chiesa fu utilizzata come fienile e deposito di armi. I gravi danni provocati dal terremoto del 1805 andarono ad accentuare quelli che le strutture avevano subito durante l’occupazione da parte dei militari francesi. San Carlo all’Arena visse, dunque, un periodo di abbandono, terminato nel 1836 quando, in seguito ad un voto fatto a San Carlo Borromeo, per ottenerne l’intercessione nel colera del 1836-37, il re Ferdinando II dispose che il Ministero della Difesa cedesse la Chiesa e il Monastero al Comune di Napoli, perché ne curasse il restauro. Il concorso per scegliere il progetto di restauro venne vinto da Francesco De Cesare, uno dei più importanti architetti napoletani della prima metà dell’Ottocento, che diresse i lavori di restauro: il convento venne ricostruito, fu innalzato un terzo piano e venne rifatta la facciata della Chiesa che, così, assunse il suo attuale aspetto neoclassico. A questo punto la Chiesa e il Convento furono offerti ai Padri Scolopi di S. Giuseppe Calasanzio affinché vi aprissero una scuola per curare l’educazione e l’istruzione dei fanciulli poveri della zona; così il Convento diventò il Collegio di San Carlo All’Arena delle Scuole Pie. Nel 1861 il Collegio fu occupato dalle guardie nazionali del generale Cosenz, agli ordini di Garibaldi, e nel 1867, in base alla legge che incamerava i beni ecclesiastici, fu definitivamente chiuso. La Chiesa, però, restò aperta al culto.  Nel 1869 il Comune apre nel Convento il Convitto Comunale Liceo-ginnasio Domenico Cirillo a cui, nel 1896, subentrò l’Istituto Tecnico G.B. Della Porta.  Nel 1904 e nel 1908 due interventi di ampliamento della struttura e dello scalone causarono danni alla statica della Chiesa.  L’11 novembre 1923, un incendio notturno provocò danni gravissimi alla Chiesa: tra le perdite, quella più grave dal punto di vista artistico, appare la frantumazione del Crocifisso marmoreo di Michelangelo Naccherino, che si può ancora ammirare parzialmente restaurato.

Chiesa e Convento di Santa Maria dei Miracoli

La chiesa di Santa Maria dei Miracoli è una chiesa basilicale di Napoli ubicata in largo dei Miracoli, a poca distanza dalla centrale via Foria, in uno dei quartieri più popolari della città e del suo centro storico. La zona antistante la chiesa, ampliata nella sua estensione, prese il nome di Miracoli (come tutto il quartiere circostante), in ossequio al nome del tempio. La costruzione della chiesa fu avviata nel XVII secolo in una zona prospiciente il limite nord della murazione antica della città; nello stesso periodo fu fondato l'omonimo convento ed assegnato ai padri Riformati Conventuali di San Lorenzo.  Il complesso architettonico passò nel 1660 sotto la giurisdizione della nobile associazione caritativa del Pio Monte della Misericordia, che se ne fece carico in seguito alla soppressione dell'ordine religioso, dietro affidamento di una cospicua somma di denaro dallo stato che doveva permettere altresì la creazione di un monastero femminile ispirato alla regola francescana. Un programma di restauro venne eseguito sotto la direzione di Francesco Antonio Picchiatti (1662-65) che si avvalse la collaborazione di Cosimo Fanzago e Domenico Tango; le opere che ne scaturirono portarono all'ampliamento di tutta l'area conventuale ed alla costruzione di un chiostro con impianto idraulico di Dionisio Lazzari.  Attualmente il grande monastero, che dopo l'Unità d'Italia fu intitolato alla principessa Maria Clotilde di Savoia, è sede della succursale del nostro liceo e di altri istituti scolastici di Napoli.

Istituto Tommaso Campanella

Chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne (meglio nota come Rosariello) - piazza Cavour - Napoli (1900 c.a.)

L’Istituto “ Tommaso Campanella” ha occupato fino ad oggi il complesso conventuale sede dell'ex Istituto Froebeliano .
L'edificio è a pianta rettangolare con chiostro interno; l’ingresso è da Via Stella n° 137 ed è caratterizzato da un’ampia scalinata in marmo che sale al livello del Chiostro, tardo rinascimentale, costituito da un doppio ordine porticato con pilastri, capitelli ed archi in piperno. La facciata su Via Stella si sviluppa su due livelli, oltre quello ammezzato, con ampie finestre; nell’ala destra del fabbricato è presente un terzo livello le cui aperture sono caratterizzate da un motivo ad arco; il portale, architravato, è in piperno; la facciata termina con un cornicione.
Annesso all'Istituto c'è la Chiesa di S. Maria del Rosario alle Pigne o del Rosariello con ingresso da Piazza Cavour, un tempo denominata Largo delle Pigne; fu edificata su progetto di Arcangelo Guglielminelli dal 1630 al 1680. La facciata è caratterizzata da una grande statua di stucco delle Vergine posta nel mezzo di un grande arco sfondato. La pianta è rettangolare con cappelle laterali. La copertura è a cupola. E’ realizzata in tufo. L’interno attualmente non è visitabile, ma sappiamo che presentava tele di Luca Giordano. 
Il Largo delle Pigne si venne configurando all’esterno della cinta muraria, di fronte a Porta San Gennaro, in seguito ad intervento di bonifica degli Angioini; lungo la strada che conduceva alle colline circostanti sorse un piccolo borgo. Il Largo delle Pigne era così denominato perché fino al1638 si ergevano due antichi pini, fatti tagliare dalle monache del vicino convento, sorto nel 1630 sulla proprietà dei signori Moscabruno. Il Padre Domenicano Michele Torres fondò qui il “conservatorio della Santissima Vergine del Rosario” per l’educazione di giovani donne; dopo qualche anno, grazie ad un lascito del fiammingo G. Romuer, fu riedificata la Chiesa e ampliato il Conservatorio. L’istituzione, nel corso dei secoli, ha conservato la sua destinazione educativa e dal 1905 il complesso edilizio ha ospitato l’Istituto Froebeliano, fondato dalla nobildonna Julie Schwabe, ispirato ai principi del pedagogista Froebel.

ALLE DITTE INTERESSATE

IN ALLEGATO, CON RELATIVI DOCUMENTI,

AVVISO PUBBLICO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA PARTECIPAZIONE PER LA SELEZIONE DEL GESTORE DI DISTRIBUTORI AUTOMATICI AI FINI DELLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI EROGAZIONE DI BEVANDE FREDDE, CALDE, SNACK/MERENDE PRESSO IL LICEO “CUOCO-CAMPANELLA”, PLESSO VIA STELLA 137-NAPOLI

F/TO IL DS ADELE BARILE

Prof. Luigi Kohler

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Il responsabile dei contenuti pubblicati sul sito istituzionale del Liceo è il dirigente scolastico. Pertanto ogni richiesta di pubblicazione di materiale va a Lei inoltrata preventivamente.

Grazie

Liceo Scientifico Linguistico

"Cuoco - Campanella" di Napoli

Dirigente Scolastico 

prof.ssa Adele Barile

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Dirigente Scolastico prof.ssa Adele Barile

 

E' espressamente vietato ogni accesso non autorizzato all' area riservata del sito di questa istituzione scolastica e ogni conseguente tentativo di manipolazione o distruzione di dati su di esso pubblicati. A tale proposito si sottolinea che:

Ai sensi dell'art. 615-ter del codice penale, l'accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è il reato di chi abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo.

La norma è stata introdotta con la legge 23 dicembre 1993, n.547, su sollecitazione comunitaria a seguito della raccomandazione 13 settembre 1989, n.9, del Consiglio dell'Unione Europea, con la quale si suggerivano misure per la repressione del crimine informatico. La legge segue peraltro da vicino la revisione delle norme a tutela del diritto d'autore, con la quale si è estesa all'ambito informatico la protezione dei diritti sulle opere dell'ingegno, includendovi il software.

La pena ordinaria prevista per il delitto, perseguibile a querela della parte offesa salvo che non ricorra alcuna fra le previste circostanze aggravanti, nel qual caso sarebbe procedibile d'ufficio, è la reclusione fino a 3 anni. La pena è la reclusione da uno a cinque anni se

 

  •  il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema;

  • il colpevole per commettere il fatto usi la violenza contro cose o persone, ovvero se è palesemente armato

  •  dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l’interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei programmi in esso contenuti.

    La pena è inoltre da 1 a 5 anni se i fatti previsti al comma I riguardano sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all’ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, mentre è da 3 a 8 anni se gli ora detti sistemi sono oggetto di quanto di cui al comma II.

LUNEDI'         dalle ore 8.30 alle ore 11.30

MERCOLEDI'   dalle ore 11.30 alle ore 14.30

VENERDI'       dalle ore 8.30 alle ore 11.30

 

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  • Miracoli
  • Miracoli3
  • bibliotecacentrale
  • chiaromonte
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  • miracoli2

Sezione in allestimento

 

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OFFERTA FORMATIVA (Estratto dal POF) 

 

Contesto socio - economico, culturale e formativo della scuola

 

Caratteristiche del territorio in cui opera la scuola

La sede centrale dell’Istituto, sita in  Via A. de Gasparis 12, è ubicata nel Quartiere S. Carlo all’ Arena, le sedi succursale,  non lontane da essa,  situate in piazza dei Miracoli ( Monastero S. Maria dei Miracoli ) e in Via Stella 137 (sede ex Istituto Froebeliano), sono invece ubicate nel Quartiere Stella. Le tre sedi dell’Istituto afferiscono, quindi, alla Terza Municipalità. La zona è ben collegata da mezzi di trasporto pubblico ed è caratterizzata dalla presenza di altre scuole di diverso ordine e grado. Si tratta di una area difficile, profondamente segnata da fenomeni degenerativi a livello sociale e ambientale, che hanno più complessivamente coinvolto l’intero centro storico di Napoli. L’economia è essenzialmente legata al piccolo commercio, ma non riesce ad assorbire in maniera adeguata la domanda di lavoro. A questo contesto socio –  economico fa da complemento una solida tradizione culturale che affonda le sue radici nella storia della città.  Negli ultimi anni sono emersi segnali di risveglio etico – civile soprattutto grazie a lavori di gruppi di volontariato e di associazioni culturali. Anche il nostro Liceo sta sperimentando e maturando iniziative di maggiore apertura al territorio attraverso  progetti di ampliamento dell’offerta formativa che vedono alunni, genitori, docenti e Istituzioni protagonisti di nuove esperienze di crescita culturale e  di cittadinanza attiva.

 

Caratteri generali dell’offerta formativa

L’anno scolastico  2013/14 vede la nascita del Liceo Scientifico – Linguistico Statale “V. Cuoco – T. Campanella”, derivante dalla fusione di due istituti storici della città, il Liceo Scientifico “V. Cuoco” e l’ISIS “T.  Campanella”, entrambi ricchi di tradizioni, che hanno curato la formazione civile, culturale e professionale di intere generazioni di cittadini napoletani. L’arricchimento che ne è derivato ha richiesto l’elaborazione di un POF che sia  in continuità con il passato, ma che tenendo conto di questa fusione, sia anche maggiormente articolato e rispondente  alle nuove esigenze, in modo da dare  una risposta forte e convincente ai bisogni culturali e formativi di tutti gli allievi del Liceo.

La nostra scuola propone un insegnamento rigoroso, ancorato ai pilastri della formazione liceale, ma aperto altresì alle nuove istanze comunicative ed ai più moderni saperi linguistici e scientifici. L’offerta formativa è articolata in modo da valorizzare le attitudini e le vocazioni personali di allievi/e, garantendo loro percorsi culturali adeguati a comprendere la complessità dei contesti territoriali e temporali, nonché le domande poste dall’attuale struttura del mercato del lavoro. Lo scopo fondamentale dell'Istituto è quello di promuovere l'armonico sviluppo della personalità di studentesse e studenti, anche nella prospettiva di un rafforzamento dell'educazione alla cittadinanza europea e alla “tolleranza” delle diverse civiltà con le quali la globalizzazione ci chiama a confrontarci. Il progetto formativo, sempre ispirato ai principi della Costituzione italiana e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, assume come punti di riferimento fondamentali i valori della pace, della legalità, dell’accoglienza e della solidarietà.

La scuola, in particolare, intende sostenere, attraverso adeguate esperienze culturali e relazionali, processi di formazione che mettano i giovani in grado di:

  • interagire criticamente con l'ambiente circostante,
  • sviluppare la fiducia in sé stessi e la motivazione alla crescita personale,
  • progettare il proprio futuro e operare scelte consapevoli
  • appropriarsi di criteri di analisi della realtà e di strumenti di giudizio autonomo.

Tipologia degli allievi

La platea è molto eterogenea sia sotto il profilo socioculturale, sia per quanto attiene la provenienza, in quanto il Liceo accoglie anche alunni della provincia. Studentesse e studenti,  di età tra  i 14 e i 19 anni, vivono,  per  lo più, con entrambi i genitori in famiglie talvolta numerose o allargate. In genere, sono seguiti dalle famiglie e mostrano rispetto per l'istituzione scolastica e per i docenti. Non sempre, però, si relazionano correttamente tra loro, sono poco abituati a lavorare in gruppo e spesso non sanno conciliare efficacemente i tempi di riposo e di svago con quelli di studio. Pertanto, il Liceo deve operare in diverse direzioni per fornire ai giovani stimoli ed aperture culturali, opportunità di socializzazione, solidi strumenti di comunicazione e concettualizzazione.

Identità della scuola

L’identità della scuola si è ampliata e rafforzata grazie al dimensionamento avvenuto nell’anno scolastico 2013/2014 che ha coinvolto l’intero corpo docente in rinnovate strategie didattiche. In particolare, con l’accorpamento delle classi del Liceo Linguistico e del Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate dell’ ISIS “T.  Campanella” di Napoli, l’offerta formativa è stata arricchita con l’attivazione di  progetti PON per la valorizzazione delle eccellenze e per il consolidamento delle competenze di base in  lingua madre e nelle lingue straniere inglese e spagnolo. Inoltre, grazie al POR – FSE Campania  “Piano di Azione e Coesione” il liceo ha realizzato, in rete con il Liceo Artistico e la Scuola Secondaria di I grado “Benedetto Croce” di Napoli, diversi progetti finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell’abbandono scolastico e del fallimento formativo precoce.

Rispetto delle norme e dei regolamenti scolastici

Gli alunni, le famiglie e il personale scolastico si impegnano al pieno rispetto  del Regolamento d’Istituto (vedi allegati) , dello Statuto delle studentesse e degli studenti e da quanto stabilito  da direttive e da disposizioni dell’Istituto.

 

GLI INDIRIZZI DI STUDIO

 

Presso il nostro liceo sono attivi i seguenti indirizzi di studio previsti dalla riforma dei licei:

 

  • LICEO SCIENTIFICO
  • LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE
  • LICEO LINGUISTICO

 

Nuovo ordinamento - Liceo scientifico

Il liceo scientifico è una scuola a carattere prettamente formativo, che consente il proseguimento degli studi in qualsiasi facoltà universitaria. Nato sulla falsariga del liceo classico, integra le materie umanistiche ed artistiche tipiche di quest'ultimo (escluso il greco antico) con una maggiore attenzione verso la matematica, la fisica, le scienze naturali e il disegno geometrico ed architettonico. In particolare, guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze, le abilità e  le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale.

 

PIANO DEGLI STUDI DEL LICEO SCIENTIFICO

Quadro orario settimanale
 

Materia

I

anno

II

anno

III

anno

IV

anno

V

anno

Disegno e storia dell'arte

2

2

2

2

2

Filosofia

-

-

3

3

3

Fisica

2

2

3

3

3

Lingua e cultura inglese **

3

3

3

3

3

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura latina

3

3

3

3

3

Matematica

5

5

4

4

4

Religione cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Scienze naturali

2

2

3

3

3

Storia

-

-

2

2

2

Storia e geografia

3

3

-

-

-

Totale ore settimanali

** l' insegnamento della lingua inglese viene impartito con l' ausilio di un docente madrelingua  (attività formativa integrativa organizzata dal nostro istituto).

27

27

30

30

30

 

 

 

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. Nel corrente anno scolastico l’insegnamento CLIL è attuato secondo le indicazioni delle norme transitorie contenute nella nota del MIUR del  25 luglio 2014.

 

Nuovo ordinamento - Liceo scientifico opzione scienze applicate

L'opzione scienze applicate raccoglie le esperienze della preesistente sperimentazione Brocca scientifica-tecnologica e, rispetto al liceo scientifico tradizionale, prevede una riduzione del numero di ore dedicate alle materie umanistiche, l'eliminazione del latino e un ulteriore incremento delle materie scientifiche. Fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche, all’ informatica e alle loro applicazioni.

 

PIANO DEGLI STUDI DEL LICEO SCIENTIFICO opz SCIENZE APPLICATE

Quadro orario settimanale

Materia

I

anno

II

anno

III

anno

IV

anno

V

anno

Disegno e storia dell'arte

2

2

2

2

2

Filosofia

-

-

2

2

2

Fisica

2

2

3

3

3

  Informatica

2

2

2

2

2

Lingua e cultura inglese **

3

3

3

3

3

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Matematica

5

4

4

4

4

Religione cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Scienze naturali

3

4

5

5

5

Storia     

-

-

2

2

2

Storia e geografia

3

3

-

-

-

Totali ore settimanali

** L' insegnamento della lingua inglese  viene impartito con l' ausilio di un docente madre lingua

  (attività formativa integrativa  organizzata dal nostro Istituto).

 

27

27

30

30

30

 

 

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. Nel corrente anno scolastico l’insegnamento CLIL è attuato secondo le indicazioni delle norme transitorie contenute nella nota del MIUR del  25 luglio 2014.

                            

Nuovo ordinamento - Liceo Linguistico

A seguito della delibera n- 32/2013 della Regione Campania al nostro liceo è stato assegnato l'indirizzo linguistico dell'ISIS Campanella. Pertanto tutti coloro che sono interessati all'approfondimento delle lingue straniere possono scegliere, al momento delle iscrizioni, tale opzione.

Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali ed è finalizzato a guidare lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa in tre lingue straniere e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse.

PIANO DEGLI STUDI DEL LICEO LINGUSTICO

Quadro orario settimanale

Materia

I

anno

II

anno

III

anno

IV

anno

V

anno

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua latina

2

2

-

-

-   

Lingua e cultura straniera 1 *

4

4

3

3

3

Lingua e cultura straniera 2 *

3

3

4

4

4

Lingua e cultura straniera 3 *

3

3

4

4

4

Storia e geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

2

2

2

Filosofia

-

-

2

2

2

Matematica

3

3

2

2

2

Fisica

-

-

2

2

2

Religione cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Scienze naturali

2

2

2

2

2

Storia dell' arte

-

-

2

2

2

*Sono comprese 33 ore annuali col docente di madrelingua.

*Le lingue straniere oggetto di insegnamento sono inglese, francese e spagnolo.

Totale ore settimanali

27

27

30

30

30

 

 

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di  discipline non linguistiche (CLIL) comprese nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. Nel corrente anno scolastico l’insegnamento CLIL è attuato secondo le indicazioni delle norme transitorie contenute nella nota del MIUR del  25 luglio 2014.

 

I diversi tipi di indirizzi rilasciano diplomi equipollenti che consentono l’accesso a tutte le facoltà universitarie e l’ingresso nel mondo del lavoro, nel settore tanto pubblico quanto privato.

E’  possibile il passaggio tra diversi corsi. Eventuali richieste  verranno vagliate dai Consigli di Classe interessati che, ove opportuno, potranno predisporre interventi di integrazione disciplinare.

Le linee guida dei vari indirizzi sono pubblicate di seguito, come allegati.

 

Sezione in allestimento

 

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